Caratteristiche tecniche monocottura
UNI EN 14411 (ISO 13006) - BIIa (Appendice J) GL
Le piastrelle in monocottura LaFaenza pasta bianca sono ottenute dalla macinazione ad umido in mulino continuo di materie prime costituite da argille chiare pregiate, quarzi e feldspati che, dopo macinazione, escono dal mulino sotto forma di sospensione argillosa, detta "barbottina" e vengono essiccate mediante atomizzazione. Nella successiva fase di pressatura vengono impiegate presse idrauliche con pressione specifica di pressatura superiore a 300 Kg/cm2, tali da conferire compattezza al corpo ceramico. Dopo opportuno essiccamento, le piastrelle vengono smaltate e decorate con smalti ad elevato pregio estetico e notevoli caratteristiche tecniche. La cottura contemporanea di smalto e supporto avviene in forno a rulli monostrato, a temperature intorno ai 1200°C. Il prodotto che si ottiene è un materiale a media-bassa porosità, compresa tra il 3% e il 6%, che risponde ai requisiti della norma UNI EN 14411 e classificato nel Gruppo BIIa (GL). Questi prodotti presentano elevate caratteristiche tecnologiche fra le quali una resistenza a flessione con valore medio di 30N/mm2 (UNI EN ISO 10545- 4). Per quanto riguarda il comportamento all'usura, questo è in funzione del tipo e del colore dello smalto e può variare da articolo ad articolo. Il valore di resistenza all'usura UNI EN ISO 10545-7 e l'indicazione delle destinazioni d'uso suggerite sono indicate sul catalogo, accanto ad ogni materiale da pavimento. Si sconsiglia, comunque, l'uso di prodotti a superficie lucida in ambienti ad elevato traffico o direttamente comunicanti con l'esterno e, quindi, maggiormente soggetti alla presenza di sabbie o altri materiali abrasivi.
Caratteristiche tecniche bicottura
UNI EN 14411 (ISO 13006) - BIII (Appendice L) GL
La bicottura LaFaenza è ottenuta da argille provenienti da cave di proprietà, a base caolinitica e da chamotte, macinate a secco, opportunamente miscelate e bagnate. La cottura del supporto avviene in ciclo rapido mediante forni a rulli a temperatura di circa 1100°C. Dopo la smaltatura del biscotto si procede alla cottura del vetrato in forno a rulli monostrato a circa 1030 °C. Si ottengono materiali da rivestimento, con carico di rottura a flessione superiore o uguale a 15N/mm2 secondo la UNI EN ISO 10545-4 e con assorbimento d'acqua superiore al 10%, classificati nel gruppo BIII (GL) secondo la norma UNI EN 14411. Questa tipologia presenta ritiri durante la cottura praticamente nulli, tale costanza dimensionale si traduce in una notevole facilità di posa anche con tecniche a giunto unito.
Caratteristiche tecniche gres porcellanato smaltato
UNI EN 14411(ISO 13006) -BIa (Appendice G) GL
Le piastrelle in gres porcellanato smaltato LaFaenza vengono prodotte facendo uso di materie prime selezionate e particolarmente pure, soggette alle più moderne tecnologie di estrazione e controllo con ciclo produttivo simile a quello descritto per la monocottura. Il prodotto realizzato è un gres porcellanato di altissima qualità ottenuto tramite macinazione ad umido delle materie prime, successivo essiccamento parziale mediante atomizzazione, opportuno stazionamento in silos al fine di omogeneizzare le caratteristiche, pressatura con presse idrauliche ad elevata potenza per ottenere pressioni specifiche oltre i 500 Kg/cm2; l'elevata forza di pressatura permette di ottenere, dopo opportuno trattamento termico a temperature oltre i 1200°C, un corpo ceramico altamente compatto e resistente con un bassissimo assorbimento d'acqua, inferiore a 0,1% (UNI EN ISO 10545-3) ed un'elevatissima resistenza meccanica che supera, come valore medio, i 50 N/mm2 (UNI EN ISO 10545-4). La bassa porosità fa sì che questi prodotti risultino ingelivi e classificati BIa GL secondo la normativa UNI EN 14411, che
richiede un assorbimento d'acqua 0,5%. Per quanto riguarda la resistenza all'usura, questa è in funzione del tipo di smalto e può variare da articolo ad articolo. Il modulo di rottura, ottenuto secondo la UNI EN ISO 10545-4, risulta superiore a 50 N/mm2 rispetto ai 35 N/mm2 richiesti. Il gres porcellanato smaltato viene fornito in un'ampia gamma di formati e superfici.
Caratteristiche tecniche gres porcellanato LaFaenza
UNI EN 14411(ISO 13006) -BIa (appendice G) UGL
Le piastrelle in gres fine porcellanato LaFaenza vengono prodotte facendo uso di materie prime selezionate e particolarmente pure, soggette alle più moderne tecnologie di estrazione e controllo. Il prodotto così realizzato è un gres fine porcellanato di altissima qualità ottenuto tramite macinazione ad umido delle materie prime, successivo essiccamento parziale mediante atomizzazione, opportuno stazionamento in silos al fine di omogeneizzare le caratteristiche, pressatura con presse idrauliche ad elevata potenza per ottenere pressioni specifiche oltre i 500 Kg/cm2. L'elevata forza di pressatura permette di ottenere, dopo opportuno trattamento termico a temperature di circa 1250°C, un corpo ceramico altamente compatto e resistente con un bassissimo assorbimento d'acqua inferiore allo 0,1% (UNI EN ISO 10545-3) ed un'elevatissima resistenza meccanica che supera come valore medio i 50 N/mm2 (UNI EN ISO 10545-4). Il gres fine porcellanato, essendo un prodotto a tutta massa, presenta un'elevata resistenza all'abrasione profonda, inferiore a 140 mm3 di materiale asportato, rispetto ai 175 mm3 previsti dalla Norma UNI EN ISO 10545-6; per questo motivo è particolarmente indicato per ambienti ad elevato traffico. La bassa porosità fa sì che i prodotti LaFaenza risultino ingelivi e classificati BIa (UGL) secondo la Norma UNI EN 14411, essendo l'assorbimento d'acqua inferiore allo 0,5%. La resistenza chimica agli acidi e alle basi (UNI EN ISO 10545-13) dei prodotti LaFaenza li rende particolarmente adatti anche per ambienti dove vengono utilizzati prodotti aggressivi, quali agenti chimici, ad esempio strutture ospedaliere, industrie chimiche e farmaceutiche nonché in industrie alimentari. I prodotti in gres fine porcellanato LaFaenza vengono forniti in un'ampia gamma di formati e superfici, anche con rilievi antisdrucciolo. Ricordiamo che i prodotti con superficie levigata, a causa del processo di levigatura, hanno uno spessore inferiore ai corrispondenti materiali grezzi, inoltre, pur mantenendo un ugual grado di assorbimento d'acqua, potrebbero presentare maggiori difficoltà di pulizia, ovviabili con l'utilizzo di opportuni agenti pulitori; in questo caso consultare le "Norme di manutenzione" o direttamente la nostra Divisione Tecnica.